Il futuro è prêt-à-porter

 “Siamo partner di Dalmine Logistics Solutions da circa 20 anni. Ci hanno supportato sia in maniera diretta che indiretta, attraverso i nostri partner di automazione. Hanno seguito il nostro percorso di espansione, soprattutto nell’ultimo decennio, fornendo soluzioni che soddisfano sempre i nostri elevati standard" - Mirko Nobili, Global Operations Director di YOOX NET-A-PORTER.

Vediamo sfilare i più bei capi di moda dei brand italiani e internazionali. Non siamo, però, sulle passarelle di Milano, Parigi o New York, ma a Landriano (PV) presso l’hub centrale di YOOX NET-A-PORTER, progettato e realizzato – con un investimento di 47 milioni di euro – per esaudire i desideri degli e-shopping addicted di NET-A-PORTER e di MR PORTER.
La nuova piattaforma logistica di Landriano è un ulteriore importante passo nello sviluppo del modello logistico strategico omnistock di YOOX NET-A-PORTER che, grazie ad una rete logistica totalmente interconnessa, costruita intorno ad hub centrali e regionali, offre ai clienti la possibilità di avere una visione unica di tutto l’inventario e accesso al prodotto, indipendentemente dal centro di distribuzione in cui si trova.
Una rete logistica che sta rapidamente evolvendo, come racconta Mirko Nobili, Global Operations Director di YOOX NET-A-PORTER: “Siamo un business globale con 9 magazzini nel mondo (Regno Unito, Stati Uniti, Emirati Arabi, Giappone, Cina e Hong Kong), di cui due qui in Italia: uno all’Interporto di Bologna e il nuovo hub di Landriano, vicino a Milano. Il network qui è costruito in modo tale che l'Interporto raggiunga i clienti dei nostri online store YOOX e THE OUTNET, mentre Landriano quelli in tutto il mondo delle nostre destinazioni premium di lusso, NET-A-PORTER e MR PORTER”.
 
Una boutique globale
A guidare lo sviluppo del nuovo hub è la volontà di accrescere sempre più la capacità di rispondere ai cambiamenti del mercato con reattività e garantire ai propri clienti i più alti standard di servizio. “I nostri clienti”, conferma Nobili, “sono al centro di tutte le nostre attività. La nostra priorità come Gruppo è offrire loro un’esperienza di acquisto unica e un servizio senza precedenti. Quindi, abbiamo definito la nostra rete logistica per raggiungere questo obiettivo. Con la nostra innovativa piattaforma omnistock, una nuova configurazione dei centri logistici e dei flussi di prodotti, i nostri clienti possono accedere al nostro inventario globale da qualsiasi parte del mondo, attraverso un’esperienza di acquisto ancora più elevata. In questo contesto, il magazzino di Landriano è stato specificamente progettato per portare le operazioni di NET-A-PORTER e MR PORTER, le nostre destinazioni online lusso, sotto lo stesso tetto, raddoppiando la capacità totale.
 
L’automazione e il fattore umano
Per gestire un assortimento di prodotti in costante evoluzione e raggiunge clienti in oltre 180 Paesi nel mondo, YOOX NET-A-PORTER ha catalizzato per lo sviluppo della nuova piattaforma l’esperienza acquisita nel tempo negli hub già attivi, potenziata da una tensione costante all’innovazione. “Ad oggi”, spiega Nobili, “il magazzino di Landriano è uno dei nostri centri di distribuzione più automatizzati. Ogni giorno arrivano migliaia di unità che vengono gestite, durante l’intera catena, con una tecnologia all’avanguardia. Tuttavia, la nostra filosofia rimane sempre quella di bilanciare la tecnologia con il tocco umano, che è unico. Completiamo i nostri processi automatizzati con le interazioni umane durante tutto il percorso del prodotto; controlli di qualità, piccole riparazioni e il nostro packaging esclusivo per ridefinire l’esperienza del lusso”. Presso la piattaforma di Landriano sono attive fino a 600 persone nei periodi picco, delle quali il 50% ha meno di 35 anni e il 70% è donna.
 
Una soluzione cucita su misura
Nello sviluppo del progetto, YOOX NET-A-PORTER si è affidata a partner di lunga data: “siamo partner di Dalmine Logistics Solutions da circa 20 anni”, racconta Mirko Nobili, “ci hanno supportato sia in maniera diretta che indiretta, attraverso i nostri partner di automazione. Hanno seguito il nostro percorso di espansione, soprattutto nell’ultimo decennio, fornendo soluzioni che soddisfano sempre i nostri elevati standard.
L’automazione di un sito logistico di questa portata coinvolge molti team. Una delle sfide maggiori sono state le scadenze ravvicinate. Tuttavia, siamo estremamente orgogliosi dei risultati raggiunti sia in termini di produttività che di servizio al cliente. Questo magazzino è in continua crescita in termini di volume e di numero di clienti serviti. E la nostra sfida principale è proprio quella di continuare a mantenere l’eccellenza raggiunta nel futuro”.
 
Non perdiamo il filo
Per scoprire come opera l’hub di Landriano, seguiamo il flusso dalle fasi di inbound dove tutta la merce in ingresso viene identificata e caricata a sistema, verificata – il 100% dei capi in ingresso viene sottoposto ad attento controllo qualità – e avviata alla messa a stock, in base alla tipologia di articolo. È in questa fase che ogni singolo articolo viene taggato con RFID, scelta che consente di avere piena visibilità dei processi e inventario in tempo reale senza possibilità d’errore. Ad oggi il magazzino riceve e processa migliaia di pezzi al giorno che dopo la fase di controllo si organizzano in tre flussi principali: i capi appesi convolano attraverso una linea aerea – di ben 250 metri! – all’area multipiano dedicata; mentre i capi stessi e gli accessori vengono allocati in box che rappresentano l’unità di carico scelta per ottimizzare l’automazione. La merce flat rappresenta circa l’85% dei flussi di magazzino. Le cassette possono essere destinate allo stock all’interno del magazzino shuttle multiprofondità (con una capacità complessiva di 300,000 cassette) o direttamente al sorting. I flussi in uscita sono sia B2C, per gli oltre 5,3 milioni di clienti di NET-A-PORTER e MR PORTER in tutto il mondo, sia B2B verso gli altri magazzini del gruppo in tutto il mondo.
 
Un progetto con la stoffa dell’innovazione
“YOOX NET-A-POPRTER e TGW, vista la relazione di fiducia creata nel tempo, hanno completamente affidato a noi il progetto riguardante lo stoccaggio del capo appeso. Lo definiamo un progetto chiavi-in-mano, in quanto dopo un attento studio e analisi delle esigenze del cliente, abbiamo ricercato il partner ideale a cui affidare la movimentazione delle unità di carico.’’, spiega entrando nel dettaglio Andrea Cammi, CEO & CO-founder di Dalmine LS. “Abbiamo individuato in MHART le capacità e le competenze per collaborare ad un progetto di tale portata.
Al fine di ottimizzare al meglio la movimentazione ed i percorsi interni, abbiamo sviluppato una particolare soluzione per la gestione dei flussi. Si tratta di una linea aerea che movimenta i capi. Partendo dal comparto 1 (area spedizioni), la linea si eleva a 9 m di altezza, attraversa tutto il magazzino fino al comparto 5 dove si trova la struttura multipiano. A questo punto, la linea scende a 4 m da terra, pari al primo piano del soppalco per asservire il piano.
La movimentazione del Capo Appeso all’interno della struttura vede il connubio tra tradizionale ed automatico. Infatti, troviamo un anello automatico che gira attorno alla struttura per asservire i piani, mentre all’interno dei singoli livelli e corridoi di lavoro la movimentazione è manuale”.
 
Credits: Il Giornale della Logistica, gennaio/febraio 2022
 

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